380 Milioni per ciclovie e mobilità dolce

380 Milioni per ciclovie e mobilità dolce

Oggi in Conferenza Unificata al Mit abbiamo dato il via libera a due schemi di decreto con i quali sblocchiamo 380 milioni di euro di investimenti immediatamente spendibili per la realizzazione di un sistema di dieci ciclovie turistiche nazionali, per la costruzione di ciclostazioni e per sostenere interventi sulla sicurezza della circolazione ciclistica cittadina. Oltre a mettere immediatamente a disposizione per gli anni 2020-2024 complessivi 240 milioni di risorse già stanziate, il Mit ha fissato i criteri per la ripartizione di ulteriori 137 milioni di risorse immediatamente stanziabili per gli anni 2020 e 2021 a favore di Città Metropolitane, Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Comuni capoluogo di Provincia o di Regione, Comuni con popolazione residente superiore ai 50.000 abitanti e Comuni in cui abbia sede una Università. Questi fondi, anche in considerazione dell’aumentata domanda di mobilità leggera a seguito delle misure adottate per far fronte all’emergenza Covid, serviranno per la realizzazione di ciclostazioni e per interventi mirati a garantire la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, come ad esempio l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie apposite. Di queste risorse, 4,2 milioni di euro sono invece destinati alla realizzazione di piste ciclabili che colleghino le Università e le principali stazioni ferroviarie.
In questo modo continuiamo sulla strada che abbiamo scelto per incentivare la mobilità dolce e per sostenere le città nella progettazione e realizzazione di piste ciclabili. È di una strategia che rappresenta un cambio culturale: non si tratta soltanto di pensare ad una mobilità più ecologica, ma di realizzare un sistema integrato di trasporto che ci permetta di ridisegnare le nostre città in chiave più sostenibile. Fra le sfide sfida che ci pongono le misure di contenimento del contagio da Covid c’è anche quella di ripensare il modo di muoverci e di sostenere il trasporto pubblico locale. Trasformiamo l’emergenza in una opportunità per cominciare a disegnare un futuro diverso per le nostre città.
Con questi fondi ridiamo anche impulso alla realizzazione del sistema nazionale di ciclovie: un modo per sostenere un settore turistico in grande crescita e dare ossigeno ad un comparto fra i più colpiti dalla crisi.
Per quanto riguarda la situazione ligure, ci sono alcune città che in questo processo di cambiamento hanno accumulato fortissimi ritardi. Queste risorse possono essere l’occasione giusta per iniziare a recuperare il tempo perduto. Già con le misure contenute nel Decreto Rilancio la città di Genova ha iniziato ad agire in questo senso, adesso anche l’azione dei centri più piccoli può trovare slancio.

Roberto Traversi

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