Confini dei parchi il silenzio assenso non basta per modificarli.

Confini dei parchi il silenzio assenso non basta per modificarli.

CONFINI DEI PARCHI IL SILENZIO ASSENSO NON BASTA. TOTI COSTRETTO AL DIETRO FRONT.
Grazie al Ministero dell’Ambiente, all’ex Ministro Costa e al suo ufficio legislativo che ha chiesto l’impugnativa sull’art.30 della legge 32/2020 alla Regione Liguria si è evitato che i confini dei parchi potessero essere modificati con il silenzio assenso. Norma che sarebbe stata unica nel suo genere, unicamente Ligure.
Il rischio era un’impugnativa costituzionale e Toti è stato costretto a ritirare l’articolo che aveva inserito nella legge di bilancio 2021 per introdurre la possibilità di silenzio assenso per ridurre l’estensione delle aree protette. Sarebbe stato facile intervenire sui confini dei parchi e considerati gli atti precedenti del Governatore ligure sui parchi, dalla cosiddetta legge “sfascia parchi” (dichiarata illegittima) che avrebbe soppresso 42 aree protette nel savonese senza consultare gli Enti Locali fino al più recente tentato intervento su parco del Beigua per la riserve di titanio nel sottosuolo, c’è da essere davvero soddisfatti di questo “ritiro” che chissà quali futuri atti della giunta Toti sui parchi Liguri avrebbe prefigurato.
Oggi possiamo esprimere soddisfazione per il “passo indietro” e per il provvidenziale intervento dell’allora ministro Costa.
31 marzo 2021
Roberto Traversi

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