Interrogazione su Terzo Valico per capire tempi e difesa dell’ambiente

Interrogazione su Terzo Valico per capire tempi e difesa dell’ambiente

Di seguito la mia interrogazione sul Terzo Valico dei Giovi presentata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro della Salute.  

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-03400
presentato da TRAVERSI Roberto
testo di Mercoledì 24 luglio 2019, seduta n. 214
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico,
al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
sul sito ufficiale della Grande opera www.terzovalico.it c’è scritto che l’attivazione del Terzo valico dei Giovi avverrà, nel 2022 (www.terzovalico.it/progetto/focus-on.html), ma il 7 giugno 2019, a Rapallo, Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, ha affermato: «Nel 2023 confermiamo il completamento della tratta Genova-Tortona», come riportato dal sito web dell’emittente tv Primocanale;
soltanto tre anni fa, il 9 aprile 2016, a Novara, in occasione della firma dell’ennesimo protocollo legato al Terzo valico, proprio Gentile aveva dichiarato al quotidiano Repubblica che «il Terzo Valico tra Piemonte e Liguria sarà  verosimilmente” operativo per il 2021, mentre per il 2022 dovrebbero essere pronti i collegamenti ferroviari Torino-Genova e Milano-Genova in 60 minuti»; le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato di Rfi sono state rilasciate dopo la pubblicazione di un articolo di Repubblica che, sulle pagine di Genova, evidenziava come la crisi finanziaria che rischia di portare verso il fallimento Condotte d’acqua s.p.a., finita in amministrazione controllata, potrebbe minacciare la realizzazione dell’opera. La società romana detiene infatti il 31 per cento delle quote del Cociv e l’articolo dava conto dell’impossibilità della stessa di versare a Rfi la somma prevista da contratto come garanzia per la costruzione del quinto lotto;
l’articolo parlava del rischio di chiusura dei cantieri. Gentile ha quindi rassicurato tutti annunciando un ulteriore ritardo di almeno un anno nella fine dei lavori. Il Cociv, da parte sua, ha inviato ai mass media solo poche righe per annunciare che «i lavori per la realizzazione del Terzo Valico proseguono senza alcuna interruzione. Il consorziato Salini Impregilo, socio di maggioranza del Cociv, infatti, stante la situazione di Condotte, si è temporaneamente preso carico delle esigenze
del consorzio per garantire la continuità delle attività realizzative del progetto». Lo scavo del tunnel di valico dal Piemonte verso Genova (27 chilometri in totale), precisamente dal cantiere di Radimero di Arquata, va avanti ma a singhiozzo. L’impatto con le sorgenti degli acquedotti di Sottovalle e Rigoroso-Borlasca da parte di una delle due talpe meccaniche era stato previsto inizialmente a febbraio di quest’anno, poi a fine aprile, ma finora non c’è stato. Questo perché, spiega Claudio Coffano, presidente dell’Osservatorio ambientale del Terzo valico, «ci sono stati degli stop di
carattere organizzativo nello scavo»; Rfi, da parte sua, spiega: «La fresa sta operando rispettando i tempi tecnici di fermo
programmato per la manutenzione. Una delle due frese è, infatti, in fase di manutenzione programmata ma, a breve rientrerà in funzione». A Radimero sono attese anche le vasche dedicate alle analisi dell’amianto nello smarino, ma per ora tutto è fermo. I materiali scavati da Radimero vanno nelle piazzole provvisorie di Romanellotta, dove viene attesa la bio degradazione dei tensioattivi presenti nelle terre scavate con Tbm, la talpa meccanica, e, una volta caratterizzati, sono
inviati ai siti finali individuati dal Piano di utilizzo delle terre da scavo; da dicembre 2018 si contano due morti all’interno dei cantieri per la realizzazione della grande opera

CHIEDE:
– quali siano gli effettivi tempi di realizzazione del Terzo valico;
– se siano state condotte analisi e controlli per verificare che la mancanza di vasche aggiuntive
dedicate all’analisi dell’amianto contenuto nello smarino e il conseguente stoccaggio provvisorio in
località Romanellotta non costituiscano un rischio per la salute dei cittadini;
– se non ritengano necessario eseguire, per quanto di competenza, visite ispettive per verificare
la corretta esecuzione in sicurezza dei lavori all’interno dei cantieri del Terzo valico.

Roberto Traversi

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